| da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 24 NOVEMBRE 2009 La città che lavora. Paolo Piccinnu: «Bene la concorrenza, ma i negozi olbiesi meritano più attenzione» «Il cuore del commercio siamo noi» Avanzano outlet e grande distribuzione, ma gli operatori locali si difendono «Le carte vincenti? Noi puntiamo sempre su qualità e servizio» di ALESSANDRO PIRINA OLBIA. Il porto, l’aeroporto e, soprattutto, la Costa Smeralda attirano le grandi firme e così Olbia è diventata una piccola capitale del commercio globale. Da Auchan a Iperstanda, da Zara a Unieuro, da Feltrinelli a Brico. Fino all’outlet dell’abbigliamento in cui Daniela Fargion ha messo insieme i nomi più grossi della moda italiana e straniera. Arrivi in città che, tra applausi, polemiche e talvolta questioni politiche, hanno sempre fatto notizia. Ma a tenere alto il vessillo del commercio ci sono anche, e soprattutto, una serie di esercenti locali che da anni, spesso in silenzio e senza alcun clamore, portano avanti le loro attività. In tutti i settori, dall’abbigliamento agli elettrodomestici, dagli alimentari agli arredamenti. Di quest’ultima branca del commercio fa parte anche Paolo Piccinnu, il titolare dell’omonimo showroom con più di 50 anni di storia alle spalle. «Io sono per la concorrenza, mi fa piacere che si venga a investire a Olbia - afferma il commerciante -. Il problema è che i locali sono quasi offuscati davanti ai colleghi che arrivano da fuori. Non è mia intenzione far polemiche non nessuno, sono convinto che ognuno faccia bene il suo mestiere, ma non capisco le tante attenzioni che vengono riservate verso chi viene da fuori, mentre noi del posto passiamo quasi inosservati». Paolo Piccinnu, quasi senza volerlo, indossa i panni del paladino del commercio locale. Un ruolo che gli calza a pennello. A dirlo è la storia della sua attività, avviata dal padre Giuseppe verso la fine degli anni Cinquanta. «Era un piccolo magazzino di Telti, il nostro paese - racconta -. Mio padre vendeva quello che in quel dato momento serviva alla gente: macchine da cucire, piccoli elettrodomestici. Poi nel 1977 il trasloco a Olbia, in via Mameli, fino al 1994, quando ci siamo trasferiti in via Roma. Nel 2000, poi, abbiamo aperto uno showroom di di1500 metri. Ora siamo alla terza generazione impegnata nell’attività». Oggi Piccinnu è tra i leader della Gallura negli arredamenti. Un crescendo di successi raggiunto nonostante la crisi e la concorrenza agguerrita. «Noi puntiamo su qualità e servizio - dice l’alfiere del commercio made in Olbia -. In più siamo sempre al passo coi tempi. Vedi il sito internet o il concorso a premi che regalerà a un fortunato cliente fino a 15 mila euro in gettoni d’oro». ------------------------ |
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