Olbia. Nuorese denunciato dopo un inseguimento: sequestrati patente e autotreno

 

da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 07 NOVEMBRE 2008

Olbia. Nuorese denunciato dopo un inseguimento: sequestrati patente e autotreno

Camionista ubriaco semina il panico per due ore

A zig zag sulla circonvallazione ha danneggiato dieci auto

6 ol ubriaco 071108di GIAMPIERO COCCO
 OLBIA. Per due ore ha seminato il panico, alla guida di un autoarticolato, tra gli automobilisti che percorrevano la Nuoro-Olbia e la circonvallazione che porta verso la Costa Smeralda. Il camionista, un nuorese di 57 anni, era al volante ubriaco: patente e autotreno confiscati.
 L’autotrasportatore è stato denunciato alla procura della Repubblica per guida in stato di ebrezza – il tasso alcolico presente nel sangue superava di cinque punti il limite consentito – e altri reati, mentre la patente gli è stata ritirata e l’automezzo (motrice e semirimorchio, carico di laterizi, un mostro gommato pesante 440 tonnellate) posto sotto confisca dagli agenti della stradale, coordinati, nel lunghissimo inseguimento, dal comandante del distaccamento di Olbia Andrea Chiminelli.
 L’allarme lo hanno lanciato, alle 18,30 di avantieri, alcuni automobilisti che percorrevano la 131 bis in direzione Nuoro Olbia. Un autoarticolato procedeva zigzagando in direzione di Olbia, urtando le barriere di delimitazione e mettendo in serio pericolo la circolazione. Le pattuglie della polizia stradale e alcune pantere della squadra volante si sono messe subito alla ricerca dell’automezzo, che, nel frattempo, proseguiva a viaggiare sulla circonvallazione a Nord di Olbia.
 L’autista (di cui non sono state rese note le generalità) era alla disperata ricerca dello svincolo per il porto, dove avrebbe dovuto imbarcarsi per il continente. Nel suo peregrinare il pesantissimo bisonte della strada ha danneggiato una decina di auto e, imboccata la vecchia statale per Olbia, è finito in cunetta all’altezza della cantoniera di Putzolu: in senso contrario arrivavano alcune auto, una delle quali, guidata da Maria Antonietta B., 40 anni, titolare di un vivaio floareale, stava per svoltare verso la sua azienda. L’auto, una Fiat Idea, è stata sfiorata dalle ruote dell’autoarticolato, che procedeva a forte velocità, con le ruote di destra in cunetta. La polizia, dopo il lungo inseguimento, ha fermato il camionista al suo secondo passaggio sulla circonvallazione, all’altezza del nuovo ospedale civile. L’autista non si era neppure reso conto d’essere seguito da 4 auto di servizio con lampeggianti e sirene accese.

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 da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 07 NOVEMBRE 2008

Nasce la Direzione marittima del nord Sardegna

La guardia costiera controllerà il territorio che va da Cala Gonone alle porte di Bosa

di Luca Rojch

           12 ol natir 071108 13 ol marit 071108

OLBIA. Un dna da dominatrice dei mari lo ha sempre avuto. Ora la città riconquista il suo ruolo di regina, di repubblica marinara. Tutte le coste del nord Sardegna sono sue. Un territorio che va da Alghero a Cala Gonone. Nessuna guerra, solo il risultato di un decreto che trasforma la capitaneria in Direzione marittima. Il regno di Gallura diventa un impero blu che ora gli uomini della guardia costiera dovranno controllare. Sarà un po’ l’effetto G8, il summit di pace a cui ci si prepara come a una guerra, ma le acque dell’isola saranno da oggi più sicure. Il cervello pensante viene trasferito in città. Nella sala di controllo dell’Isola Bianca.
 In Sardegna, unica regione con la Sicilia, ci saranno due Direzioni marittime. Una a Cagliari, l’altra a Olbia. Una giornata storica per la città. La nuova direzione sarà la prima nell’isola per estensione. Gestirà più di mille chilometri di coste, più della metà del totale di 1800. Per ora ci sono 337 uomini in servizio tra ufficiali, sottufficiali e truppe in servizio nella Direzione di Olbia. Ma non è escluso che siano destinate a crescere. A dirigere la super centrale sarà il comandante Rodolfo De Petris, che già aveva la responsabilità della capitaneria. A fare il mega spot per la capitaneria il tenente di vascello Cristiano Aliperta, capo ufficio delle relazioni esterne della Guardia costiera. «La nuova direzione marittima abbraccerà un territorio che va da Cala Gonone fino quasi a Bosa». Un tuffo nella centrale di controllo nella palazzina lungo l’Isola Bianca. Un trionfo di tecnologia tra schermi al plasma e computer che dànno in tempo reale la posizione di tutte le imbarcazioni nel braccio di mare che abbraccia il territorio di competenza della Direzione marittima. Ogni imbarcazione ha una sorta di trasponder. Una specie di Tom Tom dei mari, ma più evoluto che dà la possibilità di capire da questa torre di controllo dei mari di vedere dove è ogni imbarcazione. Nella stanza dei bottoni anche una zona tutta dedicata all’area marina protetta di Tavolara. In tempo reale una decina di telecamere controllano ogni movimento all’interno della zona ad alto pregio ambientale. Ma nella sala c’è posto anche per le affidabilissime carte nautiche e per un sofisticato sistema radio. Olbia è sempre più signora dei mari. La decisione di creare una direzione marittima era già stata presa dal Consiglio dei ministri questa estate. Della nuova Direzione faranno parte le capitanerie di Olbia, con l’ufficio circondariale di Golfo Aranci e la sezione staccata di Porto Rotondo e Porto Cervo, La Maddalena, Santa Teresa, Palau, La Caletta, Cala Gonone. Dall’altra parte Porto Torres, compresi anche Alghero, Stintino, Castelsardo, Porto Conte. Nella direzione sono compresi 3 capitanerie di porto, 2 uffici circondariali, 6 uffici locali e 3 delegazioni di spiaggia. Un risultato atteso da un anno. Il percorso per la creazione della Direzione marittima era cominciato da tempo, a dare la certezza dell’istituzione era arrivato in città il comandante generale di tutte le capitanerie di porto, l’ammiraglio Raimondo Pollastrini che aveva annunciato di avere dato il via all’iter per la creazione della Direzione.
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 da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 07 NOVEMBRE 2008

IL COMANDANTE

«Una scelta che ci darà più responsabilità»

  16 ol de petri 071108OLBIA. Osserva i monitor nella torre di controllo dei mari. I suoi occhi riescono a vedere quello che a semplici esseri umani sembrano puntini informi. Sono imbarcazioni che si muovono. Rodolfo De Petris è l’uomo che comanderà la Direzione marittima, il signore delle acque del nord Sardegna. «Un momento storico per Olbia che vede riconosciuta la sua centralità nel Mediterraneo – spiega il comandante De Petris -. Con la creazione della Direzione marittima per noi crescono mansioni e responsabilità. Una sfida avvincente». La direzione controllerà oltre mille chilometri di coste. Ai 380 della Gallura costiera si devono aggiungere i 282 dell’arcipelago della Maddalena e i 470 chilometri di Porto Torres. «Per noi crescono le responsabilità – continua De Petris -, ma ci siamo abituati. Il momento di maggiore impegno in Gallura è l’estate, quando le imbarcazioni arrivano a migliaia. Si moltiplica il traffico. Di conseguenza crescono gli interventi e anche le attività di soccorso. Le condizioni di lavoro estive per noi sono tipiche e topiche. Serve grande preparazione e attenzione. Con la creazione della direzione migliorerà anche l’efficienza. Abbiamo compiti in materia di navigazione, trasporto marittimo, vigilanza dei porti, sicurezza, demanio, soccorso. Un’attività che richiede professionalità. Con l’istituzione della Direzione marittima sapremo affrontare anche le esigenze di un territorio in continua crescita anche dal punto di vista del traffico». Per il prossimo anno sono previste oltre 120 navi da crociera in arrivo solo all’Isola Bianca. Neanche una parola sul G8, l’evento che sembra catalizzare gli sforzi e le attenzione di tutte le forze dell’ordine. «Tutte le decisioni sul G8 vengono prese a livelli più alti – conclude il comandante De Petris -. Noi applicheremo ordini e direttive che arriveranno». Il comandante non perde il sorriso, per ora si gode il giorno storico per la città, che da oggi diventa regina dei mari. (l.roj)
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 da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 07 NOVEMBRE 2008

Disegnato il futuro del porto

Approvato il piano operativo con le linee di sviluppo

15 ol porto 071108 14 ol porto 071108OLBIA. Il re del porto è pronto a stupire ancora e apre il manuale delle cose da fare. Non un libro dei desideri, ma la rotta tracciata dello sviluppo dei porti del nord Sardegna. Paolo Piro, presidente dell’autorità portuale, è sicuro di avere scritto un nuovo best seller. L’isola è sempre di più cuore del Mediterraneo, crocevia di traffici e navi di turisti.
 Il comitato portuale ha approvato il piano triennale che disegna lo sviluppo degli scali di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres.
 Il parlamentino composto da Port Authority, capitaneria, i delegati dei tre Comuni, e delle due Province Olbia-Tempio e Sassari, ha dato il via libera al piano operativo triennale.
 Il presidente Piro, non si accontenta dei risultati record di questi anni, punta a nuove rotte per la Port Authority. L’idea è di esportare il filone d’oro delle crociere anche a Porto Torres, completare il progetto di home port, base di partenza dei giganti del mare, in città e far splendere di vita nuova Golfo Aranci. La ricetta è chiusa dentro il manuale del piano operativo.
 L’autorità portuale ha studiato punti di forza e falle dei tre scali. Per Olbia la linea è in parte già tracciata. Si punta sempre più sulle navi da crociera con la consegna dei due maxi moli da 275 metri per le suite galleggianti dei mari. Il primo verrà inaugurato a giugno del 2009, l’altro a gennaio del 2010.
 Si crea anche un collegamento tra il porto e il tessuto urbano. Nel 2009 verrà allungata la passeggiata fino al varco della security. Saranno realizzati anche parcheggi e aree verdi. Ma continua anche il lavoro per il recupero dell’ex palazzina dei fanalisti. Il restauro sarà completato entro i primi mesi del 2009.
 La Port Autority lavora anche per separare in modo definitivo il traffico merci da quello passeggeri. Nel porto Cocciani è prevista la creazione di un binario che consentirà di far arrivare i convogli fino alla banchina. Un effetto positivo anche per Golfo Aranci che vedrà il suo scalo liberato dal giogo della ferrovia. Un primo passo per la rinascita dello scalo che in questi anni ha collezionato risultati da collasso. Un baratro su cui il porto sembra essere precipitato. Al di là degli interventi strutturali, come la creazione di un approdo per i pescherecci, l’autorità portuale propone nuove rotte per Porto Torres. Si guarda al nord Africa, alla Spagna e alla Francia. (l.roj.)
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Olbia. Nuorese denunciato dopo un inseguimento: sequestrati patente e autotrenoultima modifica: 2008-11-07T06:30:53+01:00da olbiaservizi
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